Paninoteca Lele

Paninoteca Lele

Logo
Comune Grottaferrata
Indirizzo Viale San Nilo
Telefono 3490903865
Telefono mobile 349.0903865
Fax non disponibile
Sito internet non disponibile
Mail non disponibile
Come raggiungerci Mappa
Emanuele Moretti e Maurizia Cocciolo
Referente Emanuele Moretti e Maurizia Cocciolo
Contatto diretto referente telefono mobile: 349.0903865

Paninoteca Lele, è un chiosco presente a Grottaferrata nella bellissima zona di San Nilo. 

Vendita porchetta, panini farciti con ampia scelta di condimenti e varietà di prezzi. Gastronomia. Prodotti tipici. Ampia scelta di Vino e Bevande. 

Presenti nelle Fiere e le Feste di Paese, Sagre e Manifestazioni varie, specialmente nella zona dei Castelli Romani.

 

ORARI:

TUTTI I GIORNI dalle 09:30  alle  22:00

 

Breve storia sulla Porchetta: è un piatto tipico dell’Italia centrale. Consiste in un maiale intero, svuotato, disossato e condito ideale per le merende in cantina, tipiche delle zone di produzione vinicola.

Il suo consumo è favorito dai venditori ambulanti che si recano dov’è previsto un notevole afflusso di persone (feste paesane, fiere, mercati, concerti, raduni, eccetera).

Origini: il luogo di elaborazione della ricetta della porchetta è a tutt’oggi incerto.

Gli abitanti di Ariccia, nel Lazio, rivendicano la paternità della ricetta originaria.

In Umbria si sostiene che sia nata a Norcia, famosa sin dai tempi dei romani per l’allevamento del maiale (da cui il sostantivo “norcino”).

Nell’Alto Lazio la si fa risalire all’epoca degli Etruschi. Antichissima è la tradizione della porchetta di Campli in provincia di Teramo (Abruzzo), dove sono state rinvenute prove nella vicina Necropoli picena di Campovalano. A Campli già gli Statuti comunali del 1575, rinnovati per opera di Margherita d’Austria, contenevano numerose indicazioni sull’uso, la vendita e la cottura della porchetta.

Analoghe rivendicazioni di primogenitura si riscontrano in località delle Marche. La porchetta è diffusa anche in Romagna e nel Ferrarese. Nel novecento la porchetta ha avuto successo in Veneto, diffondendosi a Treviso e Padova, diventando un prodotto familiarmente locale per i consumatori veneti.

Qualche curiosità:
  • La porchetta di Ariccia ha ricevuto il marchio IGP. e malgrado si possa pensare il contrario, la porchetta non è un alimento grasso, poiché, nella fase di cottura, proprio i grassi vengono sciolti dal calore e raccolti in speciali vaschette. Va servita fredda e, nonostante sia priva di additivi e conservanti, rimane saporita e fragrante almeno per due settimane se mantenuta nel modo giusto.
  • Con il termine “porchettare” si intende un metodo di preparazione che prende spunto dalla “porchetta” propriamente detta e si applica ad altre carni (agnello, coniglio, istrice) o pesci (carpa). Di qui, il “coniglio porchettato” (o “coniglio in porchetta”), la “carpa porchettata”, eccetera.
  • Una porchetta dalla lunghezza di 21,65 m, dal peso di 935 kg, realizzata da Nicola Genobile – Torrevecchia Teatina (CH), con 22 maiali, è stata esposta e venduta nel gennaio 2008, presso l’ipermercato Auchan di Pescara.
  • A Monte San Savino il nuovo record di porchetta più lunga del mondo con il raggiungimento di 44,93 m. Il 13 giugno 2010, in Piazza Gamurrini, il giudice federale del Guinness World Records, Lucia Sinigagliesi, certifica che la lunghezza della porchetta preparata dai quattro ‘maestri porchettai’ savinesi Aldo Iacomoni, Walter Iacomoni, Giuliano Di Goro e Gino Mencuccini è di metri 44,93 dunque rappresenta il nuovo record mondiale.
  • In un disegno di Leonardo da Vinci, RL12397, proprietà della Regina Elisabetta d’Inghilterra, lo studioso italiano Antonio Zambetta ha recentemente rilevato una porchetta simile alle odierne, completa di segni di legatura. La scoperta è stata pubblicata col titolo di “I mille volti di Leonardo – Leonardo oltre il visibile”. (fonte: Wikipedia)
Galleria fotografica

Immagine 1 Immagine 2 Immagine 3 Immagine 4 Immagine 5

Immagine 6 Immagine 7 Immagine 8 Immagine 9 Immagine 10